La difesa della lattuga.
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La difesa della lattuga.
Spesso quando mi trovo in un gruppo e in qualche modo si viene a sapere che sono vegano, per uno strano meccanismo sociale compare immediatamente il brillante di turno che deve dimostrare quanto sia strampalata la scelta vegetariana sotto il profilo etico.
In genere l' argomento portante della difesa è: “Ma se non vuoi causare sofferenza allora non dovresti mangiare neanche la lattuga! Anche lei soffre poverina!”.
Sicuramente è vero che anche i vegetali sono esseri viventi: nascono, crescono e muoiono. Lo studioso indiano Jagadish Chandra Bose ne studiò addirittura la sensibilità attraverso degli elettrodi.
Questi sono sicuramente ottimi motivi per avere rispetto anche per i vegetali, e considerare che anche loro, sono abitanti della Terra.
Purtroppo una frase del genere, in bocca ad un onnivoro è veramente un paradosso, una battuta di cattivo gusto e sicuramente un atto di malafede.
Come se un politico italiano dicesse di preoccuparsi della propria nazione ... ehm ok, ho sbagliato esempio.
Un animale umano, che non ritiene importante la sofferenza degli animali non-umani(si noti il comune denominatore “animale”), come può anche minimamente pensare di tirare in ballo la sofferenza di un vegetale (che addirittura fa parte di un altro Regno)?
Un vegetale, per quanto essere vivente, è comunque privo di sistema nervoso e quindi, paragonare la sua “eventuale” sofferenza a quella di una mucca o un maiale, è paragonare un petardo ad una bomba a grappolo.
Gli animali di fronte a sollecitazioni esterne dolorose hanno reazioni a livello chimico, fisico e mentale; quindi la sofferenza di una mucca è uguale a quella di un cane, che è uguale a quella di un umano.
Se fate del male ad una mucca, ad un cane e ad un umano, tutti e tre grideranno di dolore.
Ma passiamo a motivazioni pratiche e meno sentimentali, anche se in effetti la questione etica è comunque presente.
"Nel trasformare vegetali in proteine animali, un'ingente quantità delle proteine e dell'energia contenute nei vegetali viene sprecata: il cibo serve infatti a sostenere il metabolismo degli animali allevati, ed inoltre vanno considerati i tessuti non commestibili come ossa, cartilagini e frattaglie, e le feci.
Esiste il cosiddetto "indice di conversione", che misura la quantità di cibo necessaria a far crescere di 1 kg l'animale. Ad un vitello servono 13 kg di mangime per aumentare di 1 kg, mentre ne servono 11 a un vitellone (un bue giovane) e 24 ad un agnello. I polli richiedono invece solo 3 kg di cibo per ogni kg di peso corporeo. Se si considera poi che l'animale non è tutta carne, ma vi sono anche gli "scarti", queste quantità vanno raddoppiate.
Un bovino, ad esempio, ha un'efficienza di conversione delle proteine animali di solo il 6%: consumando cioè 790 kg di proteine vegetali, produce meno di 50 kg di proteine.
Oltre allo spreco di energia necessaria per il funzionamento dell'organismo, va contata l'energia necessaria per la coltivazione del cibo per gli animali e per il funzionamento degli allevamenti stessi.
Dal punto di vista dell'uso di combustibile fossile, per ogni caloria di carne bovina servono 78 calorie di combustibile, per ogni caloria di latte ne servono 36, e per ogni caloria che proviene dalla soia sono necessarie solo 2 calorie di combustibile fossile, un rapporto di 39:1 a sfavore della carne." [1]
Morale della favola, un vegetariano salva la vita a molti più vegetali di quanto non faccia un onnivoro. Quindi se siete degli onnivori e doveste incontrare un vegetariano, non fate quella battuta, risultereste poco creativi e stranamente ambigui.
Saluti,
Luca.
[1] Tratto dal sito della SSNV.
In genere l' argomento portante della difesa è: “Ma se non vuoi causare sofferenza allora non dovresti mangiare neanche la lattuga! Anche lei soffre poverina!”.
Sicuramente è vero che anche i vegetali sono esseri viventi: nascono, crescono e muoiono. Lo studioso indiano Jagadish Chandra Bose ne studiò addirittura la sensibilità attraverso degli elettrodi.
Questi sono sicuramente ottimi motivi per avere rispetto anche per i vegetali, e considerare che anche loro, sono abitanti della Terra.
Purtroppo una frase del genere, in bocca ad un onnivoro è veramente un paradosso, una battuta di cattivo gusto e sicuramente un atto di malafede.
Come se un politico italiano dicesse di preoccuparsi della propria nazione ... ehm ok, ho sbagliato esempio.
Un animale umano, che non ritiene importante la sofferenza degli animali non-umani(si noti il comune denominatore “animale”), come può anche minimamente pensare di tirare in ballo la sofferenza di un vegetale (che addirittura fa parte di un altro Regno)?
Un vegetale, per quanto essere vivente, è comunque privo di sistema nervoso e quindi, paragonare la sua “eventuale” sofferenza a quella di una mucca o un maiale, è paragonare un petardo ad una bomba a grappolo.
Gli animali di fronte a sollecitazioni esterne dolorose hanno reazioni a livello chimico, fisico e mentale; quindi la sofferenza di una mucca è uguale a quella di un cane, che è uguale a quella di un umano.
Se fate del male ad una mucca, ad un cane e ad un umano, tutti e tre grideranno di dolore.
Ma passiamo a motivazioni pratiche e meno sentimentali, anche se in effetti la questione etica è comunque presente.
"Nel trasformare vegetali in proteine animali, un'ingente quantità delle proteine e dell'energia contenute nei vegetali viene sprecata: il cibo serve infatti a sostenere il metabolismo degli animali allevati, ed inoltre vanno considerati i tessuti non commestibili come ossa, cartilagini e frattaglie, e le feci.
Esiste il cosiddetto "indice di conversione", che misura la quantità di cibo necessaria a far crescere di 1 kg l'animale. Ad un vitello servono 13 kg di mangime per aumentare di 1 kg, mentre ne servono 11 a un vitellone (un bue giovane) e 24 ad un agnello. I polli richiedono invece solo 3 kg di cibo per ogni kg di peso corporeo. Se si considera poi che l'animale non è tutta carne, ma vi sono anche gli "scarti", queste quantità vanno raddoppiate.
Un bovino, ad esempio, ha un'efficienza di conversione delle proteine animali di solo il 6%: consumando cioè 790 kg di proteine vegetali, produce meno di 50 kg di proteine.
Oltre allo spreco di energia necessaria per il funzionamento dell'organismo, va contata l'energia necessaria per la coltivazione del cibo per gli animali e per il funzionamento degli allevamenti stessi.
Dal punto di vista dell'uso di combustibile fossile, per ogni caloria di carne bovina servono 78 calorie di combustibile, per ogni caloria di latte ne servono 36, e per ogni caloria che proviene dalla soia sono necessarie solo 2 calorie di combustibile fossile, un rapporto di 39:1 a sfavore della carne." [1]
Morale della favola, un vegetariano salva la vita a molti più vegetali di quanto non faccia un onnivoro. Quindi se siete degli onnivori e doveste incontrare un vegetariano, non fate quella battuta, risultereste poco creativi e stranamente ambigui.
Saluti,
Luca.
[1] Tratto dal sito della SSNV.
Re: La difesa della lattuga.
Finalmente!!!!!!!!!!!!!! Una risposta chiara e coincisa!!! Era oraaaaa!!!!!!!!!!!!!! Hai proprio ragione Luca... anche io ne ho le palline (che non ho) piene, di gente che se ne esce con questa frase del ca**o! NOn sanno che altro dire... Già contribuiscono ad ammazzare e dunque in qualche modo voglio espiare le loro colpe colpevolizzando a loro volta noi che non ammazziamo nessuno! Echepalle!!! Luca hai le stesse mie idee e sono felicissima di poterti conoscere!!! CIaoooooo e MEDITATE GENTE MEDITATE!!! E LA MIA LOTTA IO LA CONTINUO FINO ALLA MORTE!!!
Re: La difesa della lattuga.
Luca ha scritto:[color=black]Spesso quando mi trovo in un gruppo e in qualche modo si viene a sapere che sono vegano, per uno strano meccanismo sociale compare immediatamente il brillante di turno che deve dimostrare quanto sia strampalata la scelta vegetariana sotto il profilo etico.
In genere l' argomento portante della difesa è: “Ma se non vuoi causare sofferenza allora non dovresti mangiare neanche la lattuga! Anche lei soffre poverina!”.
Strano.....ad un onnivoro non può fregar di meno delle scelte alimentari di un vegano o altro. Di solito è invece il contrario: il vegano o il vegetariano ti guarda male, considerandoti assassino. Salvo le dovute eccezioni: le critiche gratuite stanno da ambo i lati.
Il fatto che un vegetale non abbia lo stesso sistema nervoso, è perchè nella catena alimentare è molto più basso di una mucca (all'apice ci sta l'uomo, cme ben sappiamo: onnivoro, può mangiare sia le piante che la sua stessa specia addirittura....
E' pur sempre un essere vivente, per la stessa logica...o la soglia del dolore stabilisce chi lo è e chi no?
Se poi consideriamo che la stragrande maggioranza di carne deriva da animali unicamente da allevamento (allevati per questo scopo, per esser mangiati...altrimenti probabilmente, neanche sarebbero esistiti...), capiremmo che è diverso dall'ammazzare un cane selvatico o abbandonarlo stoltamente in mezzo alla strada.
Se il mio corpo umano è strutturato con un apparato digerente diverso da quello di un ruminante, ci sarà pur un motivo...
Basta anche vedere la mia dentatura....è la natura, si chiama catena alimentare.
E cmq, la mia non è mai una critica al vegano e vegetariano (che rispetto), ma una critica alla loro critica nei miei confronti.
In ultimo, vorrei ricordare un fatto di cronaca, per far riflettere:
Una coppia di genitori vegan è stata condannata all'ergastolo, negli Stati Uniti, per aver fatto "morire di fame" il figlioletto, che al momento della morte pesava meno di 2 kg.Lo nutrivano con latte di soia e succo di mela, essendo essi contrari all'assunzione di qualunque cibo di provenienza animale. tg.com/mondo).
io li avrei condannati a mangiare petto d'oca affumicato o prosciutto di cervo...l'ergastolo è un pò eccessivo forse...
Re: La difesa della lattuga.
Necronomicon ha scritto:
Strano.....ad un onnivoro non può fregar di meno delle scelte alimentari di un vegano o altro. Di solito è invece il contrario: il vegano o il vegetariano ti guarda male, considerandoti assassino. Salvo le dovute eccezioni: le critiche gratuite stanno da ambo i lati.
Ti assicuro che agli onnivori interessa moltissimo la scelta di un veggie, per qualche strano motivo alcuni si sentono minacciati, non chiedermi il perchè, non saprei risponderti.
Io personalmente non guardo come assassino l' onnivoro (anche se penso che consapevolmente o meno lo è), ma mi rattrista vedere la carne perchè mi ricorda quello che c'è dietro.
Naturalmente ogni persona ha la propria reazione, sia fra i veg che fra gli onnivori.
Necronomicon ha scritto:Il fatto che un vegetale non abbia lo stesso sistema nervoso, è perchè nella catena alimentare è molto più basso di una mucca (all'apice ci sta l'uomo, cme ben sappiamo: onnivoro, può mangiare sia le piante che la sua stessa specia addirittura....), il fatto che poi una pianta non soffra come soffriamo noi, non vuol dire che non provi dolore in altre forme, sdraticato dal terreno o tagliuzzato e bollito a 100°.
E' pur sempre un essere vivente, per la stessa logica...o la soglia del dolore stabilisce chi lo è e chi no?
Non so, qui mi sembra che si stia filosofeggiando, perchè possiamo supporre la sofferenza di un vegetale, ma a parte qualche blanda reazione non penso si possa parlare di reazione al dolore.
In ogni caso ho già scritto che mangiando direttamente vegetali, ne facciamo soffrire molti meno che non mangiando carne, se proprio vogliamo attaccarci a questa eventuale sofferenza.
Non credo sia sensato pensare che visto che soffre la lattuga allora possiamo fregarcene della sofferenza di chiunque; se ho la possibilità di limitare le sofferenze mi impegno per farlo.
Sono molti gli onnivori nel regno animale, ma non per questo sono in cima alla catena alimentare. Se metti un uomo disarmato in una savana non so a che gradino riesce ad arrivare nella catena alimentare.
Sicuramente ci siamo evoluti tecnologicamente nei secoli, ma se ci consideri come "mammete ci fece" abbiamo poco da fare in uno scontro fisico con altri animali.
Necronomicon ha scritto:Se poi consideriamo che la stragrande maggioranza di carne deriva da animali unicamente da allevamento (allevati per questo scopo, per esser mangiati...altrimenti probabilmente, neanche sarebbero esistiti...), capiremmo che è diverso dall'ammazzare un cane selvatico o abbandonarlo stoltamente in mezzo alla strada.
Ma non capisci l' orrore che si cela in quello che hai scritto? E' verissimo, ci sono animali che nascono e soffrono per la loro intera esistenza, e non penso che per questo si sentano in dovere di ringraziare l' allevatore che ha deciso che dovessero essere messi al mondo.
I macelli industriali sono dei veri e propri lager, dove si consumano giornalmente violenza e crudeltà.
Che sia un animale in un macello o un cane selvatico la parola è sempre una: omicidio.
Necronomicon ha scritto:Se il mio corpo umano è strutturato con un apparato digerente diverso da quello di un ruminante, ci sarà pur un motivo...![]()
Basta anche vedere la mia dentatura....è la natura, si chiama catena alimentare.
Giusto, l' intestino umano è più corto di quello di un animale erbivoro, ma più lungo di quello di un carnivoro, ragion per cui il consumo di carne alla lunga risulta nocivo.
E come giustamente dici, se guardiamo i nostri denti simili a quelli di un cavallo, una pecora o una scimmia, ci rediamo subito conto che allo stato naturale possiamo permetterci a stento di mangiare frutta e verdura.
Naturalmente siamo onnivori per natura, quindi se mangiamo carne non muoriamo sul colpo, ma questo non vuol dire che possiamo mangiare quello che vogliamo e nelle quantità che vogliamo. L' onnivorismo è un meccanismo per garantire la sopravvivenza nelle situazioni ambientali estreme.
Necronomicon ha scritto:E cmq, la mia non è mai una critica al vegano e vegetariano (che rispetto), ma una critica alla loro critica nei miei confronti.
In ultimo, vorrei ricordare un fatto di cronaca, per far riflettere:
Una coppia di genitori vegan è stata condannata all'ergastolo, negli Stati Uniti, per aver fatto "morire di fame" il figlioletto, che al momento della morte pesava meno di 2 kg.Lo nutrivano con latte di soia e succo di mela, essendo essi contrari all'assunzione di qualunque cibo di provenienza animale. tg.com/mondo).
io li avrei condannati a mangiare petto d'oca affumicato o prosciutto di cervo...l'ergastolo è un pò eccessivo forse...
Ti ripeto, la posizione dei veg* non è criticabile perchè per sua natura tende al rispetto etico, sociale ed ambientale, cosa che non si può dire per la scelta onnivora. Per quanto io ti possa rispettare come persona, mai potrò fare lo stesso per la tua scelta di vita. Sembra strano separare una persona dalle sue abitudini, ma lo faccio con amici e parenti, quindi posso anche farlo con gli estranei. Non so se riuscirò a continuare su questa strada per sempre, ma al momento vado avanti così.
Per quanto riguarda quella notizia poi, si capisce subito che è stata solo strumentalizzata, come stai facendo tu in questo momento del resto. Il problema non è la dieta vegan in quel caso, ma la malnutrizione. Anche se fossero stati onnivori, il bambino sarebbe "morto di fame".
Confondere la malnutrizione con la scelta dietetica è un errore grossolano.
Ti dirò di più, in quel famoso caso proprio il giudice volle precisare che la dieta vegan non fu la causa del decesso, ma bensì il fatto che il bambino non mangiasse proprio. Ma figurati se ai giornalisti interessano i "dettagli", era troppo ghiotta l' occasione per creare un caso sulla "setta dei vegan".
In conclusione devo dire che sono felice del tuo intervento, che per quanto mi abbia dato modo di discutere, l' ho trovato sincero e senza la malizia classica che si cela in questo genere di scambi.
A presto,
Luca.

Re: La difesa della lattuga.
Figurati Luca, è sempre un piacere parlare con te
Benvengano le diverse opinioni in vari campi.
Purtroppo il 99% delle cose che usiamo e consumiamo su questo pianeta nasconde in qualche modo degli orrori, ma cambiare tutte le proprie abitudini sull'onda della reazione emotiva, non sempre è possibile...
Benvengano le diverse opinioni in vari campi.
Purtroppo il 99% delle cose che usiamo e consumiamo su questo pianeta nasconde in qualche modo degli orrori, ma cambiare tutte le proprie abitudini sull'onda della reazione emotiva, non sempre è possibile...
Re: La difesa della lattuga.
Wow, che livello altissimo questo topic..
Io sono onnivoro, non ne vado orgoglioso, avevo provato ad essere vegetariano tanti anni fa, ma cominciai a stare male, non penso per il regime in se, ma per il modo in cui lo applicai.
Io so che i vegan si differenziano dai vegetariani, in quanto non mangiano nemmeno prodotti di origine animale, come latticini e uova.
Io ho studiato un pò di chimica alimentare quando frequentavo l'alberghiero, e diciamo che sotto l'aspetto nutrizionale la dieta vegana non è da meno di quella mediterranea, tanto esaltata.
Diciamo che i valori nutritivi essenziali, possono essere messi insieme con l'associazione di più prodotti, ad esempio: un piatto di pasta o riso con legumi, ha le stesse proteine di una fetta di carne.
La cosa che m'infastidisce un pò, e non mi riferisco a nessuno di voi, è che io non mi permetto mai di criticare le scelte degli altri, nè tantomeno di deriderle, perchè dietro ogni idea si nasconde una persona, e non è mia abitudine deridere la gente, ma per tornare al nocciolo: ognuno è libero di mangiare quel che vuole, ma non deve sentirsi in diritto di criticare gli altri.
Cmq complimenti ragazzi, come livello non c'è affatto male, e siamo solo all'inizio.
Peace
Io sono onnivoro, non ne vado orgoglioso, avevo provato ad essere vegetariano tanti anni fa, ma cominciai a stare male, non penso per il regime in se, ma per il modo in cui lo applicai.
Io so che i vegan si differenziano dai vegetariani, in quanto non mangiano nemmeno prodotti di origine animale, come latticini e uova.
Io ho studiato un pò di chimica alimentare quando frequentavo l'alberghiero, e diciamo che sotto l'aspetto nutrizionale la dieta vegana non è da meno di quella mediterranea, tanto esaltata.
Diciamo che i valori nutritivi essenziali, possono essere messi insieme con l'associazione di più prodotti, ad esempio: un piatto di pasta o riso con legumi, ha le stesse proteine di una fetta di carne.
La cosa che m'infastidisce un pò, e non mi riferisco a nessuno di voi, è che io non mi permetto mai di criticare le scelte degli altri, nè tantomeno di deriderle, perchè dietro ogni idea si nasconde una persona, e non è mia abitudine deridere la gente, ma per tornare al nocciolo: ognuno è libero di mangiare quel che vuole, ma non deve sentirsi in diritto di criticare gli altri.
Cmq complimenti ragazzi, come livello non c'è affatto male, e siamo solo all'inizio.
Peace

Ama tutti, fidati di pochi, non far torto a nessuno.
Re: La difesa della lattuga.
Si, ma ad esempio, per la crescita di un neonato e bambino, il latte materno è di fondamentale importanza....se quello non c'è, si ricorre al latte animale...ma quale alimento potrebbe soppiantarlo egregiamente, senza causare rachitismo o altro?
Ad esempio troverei abominevole se il regime di tutto rispetto che scelgono i genitori, vada imposto anche i figli (quando saranno grandi, sceglieranno liberamente cosa mangiare)...non so, che ne pensate? Il latte materno è di origine animale (l'uomo è un animale).
Ad esempio troverei abominevole se il regime di tutto rispetto che scelgono i genitori, vada imposto anche i figli (quando saranno grandi, sceglieranno liberamente cosa mangiare)...non so, che ne pensate? Il latte materno è di origine animale (l'uomo è un animale).
Re: La difesa della lattuga.
Anche quello è vero, almeno nella crescita bisognerebbe svezzarli differentemente dalle abitudini dei genitori, e poi bisognerebbe farli scegliere autonomamente, così come per tutto (tranne il calcio, mio figlio dev'essere interista!
).
Non penso che ci sia qualcosa di origine vegetale che abbia le stesse proprietà del latte.
Peace
Non penso che ci sia qualcosa di origine vegetale che abbia le stesse proprietà del latte.
Peace

Ama tutti, fidati di pochi, non far torto a nessuno.
Re: La difesa della lattuga.
Byron Rage ha scritto:Io so che i vegan si differenziano dai vegetariani, in quanto non mangiano nemmeno prodotti di origine animale, come latticini e uova.
In realtà la scelta vegan si spinge oltre. I vegan evitano i derivati animali in ogni aspetto della vite finchè possibile.
Quindi si sta attenti a comprare cosmetici cruelty-free, non ci si veste con fibre animali tipo lana, pelle, seta ecc., si evitano i farmaci se non sono assolutamente necessari e così via.
Messa così sembra una vita fatta di privazioni, invece devo dire che è un' esperienza che non smette mai di stupirmi e di regalarmi soddisfazioni.
Byron Rage ha scritto:Io ho studiato un pò di chimica alimentare quando frequentavo l'alberghiero, e diciamo che sotto l'aspetto nutrizionale la dieta vegana non è da meno di quella mediterranea, tanto esaltata.
Diciamo che i valori nutritivi essenziali, possono essere messi insieme con l'associazione di più prodotti, ad esempio: un piatto di pasta o riso con legumi, ha le stesse proteine di una fetta di carne.
E' vero. In genere la prima preoccupazione è l' aspetto proteico di una dieta veg(etari)ana, problema che non sussiste in realtà per tante di quelle motivazioni che non sto qui ad elencarvi.
Necronomicon ha scritto:Si, ma ad esempio, per la crescita di un neonato e bambino, il latte materno è di fondamentale importanza....se quello non c'è, si ricorre al latte animale...ma quale alimento potrebbe soppiantarlo egregiamente, senza causare rachitismo o altro?
Naturalmente nessun vegan si sognerebbe mai di negare il latte materno al proprio figlio durante lo svezzamento.
I vegan escludono il latte di altri animali dalla propria vita che, a prescindere le onnipresenti motivazioni etiche, risulta essere troppo proteico per l' organismo umano, causando svariati problemi di salute.
Considerate anche il fatto che siamo l' unico animale che dopo lo svezzamento continua a bere il latte, per giunta di altre razze animali.
Re: La difesa della lattuga.
Ragazzi, così mi piace, senza offese e ironie gratuite, o la sarabanda dei luoghi comuni.
Sono quelli, che non sopporto e alle volte mi fanno estraniare da questo tipo di confronto perchè non sono capace di replicare usando gli stessi toni.Visto che siamo esaltati e aggressivi..ehehe
io non sono vegan, solo vegetariana, anche se da tempo ho eliminato il latte vaccino in sé, (non ancora i formaggi, purtroppo... ma si tratta solo di tempo, nella mia testa la scelta è già stata fatta)sostituendolo con quelli di soya o di riso, e seguo le stesse regole che ha segnalato Luca, nei cosmetici, prodotti per l'igiene personale e della casa,abiti e scarpe.Esigo che sia tutto "cruelty free".
Credo che non ci sia nulla di fanatico, in questo. Non mi sento di far parte di alcuna setta..E mi spiace dissentire con Necronomicon, ma agli "onnivori" sembra interessare eccome quello che noi "altri" facciamo.
Siamo discriminati a partire da un semplice cena fuori (non c'è, almeno in Italia, pizza napoletana a parte, una cultura ristorativa non onnivora...) irrisi da chi ci propone pesce, dato che non mangiamo carne (non ho parole, su questa cosa... che si ripete immancabilmente)..rassegnati, semmai, a ingurgitare un piatto di insalata..perchè non ci sono alternative, davanti a sanguinolenti bistecche...e vi giuro che non è piacevole.Non credo che a un onnivoro faccia così male la vista di una melanzana alla griglia...
Finchè uno dice:ok, mangio a casa.
Così, finisci per non uscire più, per essere vilipeso persino dagli amici, che ti rinfacciano le scelte precedenti, come se non si potesse a un certo punto della vita, decidere di cambiare....
"ma chi te la fa fare?"è la frase classica. Poi ci sono quelli che sembrano divertirsi a provocare, e allora, racconti di grigliate da texani, particolari sulle ricette, ecc ecc... Non è una forma di violenza, questa?Quando non è mai stato fatto "prima"?Tutti chef di colpo?
Diventano beceri, volgari, pesanti.Ma perchè? Io non sono una che aggredisce.Una sera mi sono trovata a dover fronteggiare TUTTI quelli che avevo di fronte, e non avevo profferito una sola parola di condanna, mi limitavo a chiedere se ci fosse qualcosa nel menu senza carne...Scatta la violenza per il diverso? Spiegatemi voi. Il problema è che fuori dal branco, è difficile sopravvivere. Capita ad ogni animale. Perchè noi non siamo altro.
Sul fatto della sensibilità delle piante, si sono riempiti fogli e fogli di stupidate...allora uno può replicare che non esiste in natura alcunchè di "non vivo", minerali compresi ma che in fondo ci sono grosse differenze tra un essere senziente e un altro che, per quanto vivente, non lo è allo stesso "livello evolutivo".
Di qualcosa bisogna nutrirsi, e questa è una verità inalienabile...ma almeno l'impatto con ciò che ci circonda e non è nostro, non è a disposizione...è ridotto.
L'altra cosa che non se ne può più di sentire è quella sugli animali da allevamento:cioè, mucche, pecore, maiali,ecc...dovrebbero ringraziare chi li fa nascere, li fa vivere e morire in un lager nazista..nei peggiori modi possibili??? E' vita, forse?Senza approfondire quello che poi uno mangia:tossine, adrenalina, veleni...Avete idea di cosa succede in un mattatoio? sanno benissimo che stanno per essere ammazzati, vedono i loro compagni morire prima di loro, sentono l'odore del sangue, e hanno paura! Si ribellano, cercano di scappare, piangono...Vengono trascinati, presi a calci, picchiati con bastoni, e ganci.... Tutti preferiscono chiudere gli occhi, ignorare la realtà.Pensare che forse la bistecchina che hanno nel piatto è nata già così... Ma lo facevo anch'io.... si nega l'evidenza.Ma la verità è lì, anche se non si guarda. Io non voglio sentirmi complice, tutto qui.
Infine, la più bella: chi si batte tanto per gli animali, se ne frega degli umani.Per voi è meglio un cane abbandonato di un bambino. Per fare un esempio.Quante volte ho dovuto leggerla o sentirla? Come se l'amore avesse limiti, regole, confini...Una quantità tot di amore, e scegliere a chi destinarla, stop.Una distorsione inaccettabile.Anzi:INACCETTABILE!
Non si sceglie, si rispetta e si ama TUTTI, senza specismi: lo specismo è razzismo.
Ovviamente, amore in senso lato
E con questo, spero di non aver mancato di rispetto a nessuno.
Salutoni pacifici.
Sono quelli, che non sopporto e alle volte mi fanno estraniare da questo tipo di confronto perchè non sono capace di replicare usando gli stessi toni.Visto che siamo esaltati e aggressivi..ehehe
io non sono vegan, solo vegetariana, anche se da tempo ho eliminato il latte vaccino in sé, (non ancora i formaggi, purtroppo... ma si tratta solo di tempo, nella mia testa la scelta è già stata fatta)sostituendolo con quelli di soya o di riso, e seguo le stesse regole che ha segnalato Luca, nei cosmetici, prodotti per l'igiene personale e della casa,abiti e scarpe.Esigo che sia tutto "cruelty free".
Credo che non ci sia nulla di fanatico, in questo. Non mi sento di far parte di alcuna setta..E mi spiace dissentire con Necronomicon, ma agli "onnivori" sembra interessare eccome quello che noi "altri" facciamo.
Siamo discriminati a partire da un semplice cena fuori (non c'è, almeno in Italia, pizza napoletana a parte, una cultura ristorativa non onnivora...) irrisi da chi ci propone pesce, dato che non mangiamo carne (non ho parole, su questa cosa... che si ripete immancabilmente)..rassegnati, semmai, a ingurgitare un piatto di insalata..perchè non ci sono alternative, davanti a sanguinolenti bistecche...e vi giuro che non è piacevole.Non credo che a un onnivoro faccia così male la vista di una melanzana alla griglia...
Finchè uno dice:ok, mangio a casa.
Così, finisci per non uscire più, per essere vilipeso persino dagli amici, che ti rinfacciano le scelte precedenti, come se non si potesse a un certo punto della vita, decidere di cambiare....
"ma chi te la fa fare?"è la frase classica. Poi ci sono quelli che sembrano divertirsi a provocare, e allora, racconti di grigliate da texani, particolari sulle ricette, ecc ecc... Non è una forma di violenza, questa?Quando non è mai stato fatto "prima"?Tutti chef di colpo?
Diventano beceri, volgari, pesanti.Ma perchè? Io non sono una che aggredisce.Una sera mi sono trovata a dover fronteggiare TUTTI quelli che avevo di fronte, e non avevo profferito una sola parola di condanna, mi limitavo a chiedere se ci fosse qualcosa nel menu senza carne...Scatta la violenza per il diverso? Spiegatemi voi. Il problema è che fuori dal branco, è difficile sopravvivere. Capita ad ogni animale. Perchè noi non siamo altro.
Sul fatto della sensibilità delle piante, si sono riempiti fogli e fogli di stupidate...allora uno può replicare che non esiste in natura alcunchè di "non vivo", minerali compresi ma che in fondo ci sono grosse differenze tra un essere senziente e un altro che, per quanto vivente, non lo è allo stesso "livello evolutivo".
Di qualcosa bisogna nutrirsi, e questa è una verità inalienabile...ma almeno l'impatto con ciò che ci circonda e non è nostro, non è a disposizione...è ridotto.
L'altra cosa che non se ne può più di sentire è quella sugli animali da allevamento:cioè, mucche, pecore, maiali,ecc...dovrebbero ringraziare chi li fa nascere, li fa vivere e morire in un lager nazista..nei peggiori modi possibili??? E' vita, forse?Senza approfondire quello che poi uno mangia:tossine, adrenalina, veleni...Avete idea di cosa succede in un mattatoio? sanno benissimo che stanno per essere ammazzati, vedono i loro compagni morire prima di loro, sentono l'odore del sangue, e hanno paura! Si ribellano, cercano di scappare, piangono...Vengono trascinati, presi a calci, picchiati con bastoni, e ganci.... Tutti preferiscono chiudere gli occhi, ignorare la realtà.Pensare che forse la bistecchina che hanno nel piatto è nata già così... Ma lo facevo anch'io.... si nega l'evidenza.Ma la verità è lì, anche se non si guarda. Io non voglio sentirmi complice, tutto qui.
Infine, la più bella: chi si batte tanto per gli animali, se ne frega degli umani.Per voi è meglio un cane abbandonato di un bambino. Per fare un esempio.Quante volte ho dovuto leggerla o sentirla? Come se l'amore avesse limiti, regole, confini...Una quantità tot di amore, e scegliere a chi destinarla, stop.Una distorsione inaccettabile.Anzi:INACCETTABILE!
Non si sceglie, si rispetta e si ama TUTTI, senza specismi: lo specismo è razzismo.
Ovviamente, amore in senso lato
E con questo, spero di non aver mancato di rispetto a nessuno.
Salutoni pacifici.
Se si vuole che le cose cambino, bisogna cambiare.
Re: La difesa della lattuga.
Purtroppo, gli intolleranti e gli irrispettosi, stanno da ambo i lati, a prescindere dalle scelte alimentari.
Klandestina, l'importante è essere in pace con se stessi, ignorando certe critiche gratuite...
Per il resto, vorrei anche ricordar che spesso c'è cattiva informazione, o amplificata dai media, circa torture o metodi poco consoni adoperati per la soppressione degli animali da macello.
Se torturi un vitello per poi ucciderlo e mangiarlo, avrai delle carni con un pessimo sapore per via dell'adrenalina e altre sostanze che l'organismo animale secerne in caso di pericolo....
L'animale deve essere soppresso in condizioni di 'tranquillità' per essere commestibile.
1) no morte accidentale
2) no torture
Altrimenti carne immangiabile.
OVVIAMENTE ci sono sempre i bastardi!
Molti video di ambinetalisti invece spesso "giocano" su questi fattori, per rendere il tutto più "disumano"... il vedere gli occhi prima vivi di un animale e poi vederlo in pentola...ad esempio...
Lo ritengo un'assoluta e totale provocazione di tipo terroristico.
Aborro la caccia, le pellicce, ma non posso negare che almeno una volta alla settimana devo assimilare proteine animali
Klandestina, l'importante è essere in pace con se stessi, ignorando certe critiche gratuite...
Per il resto, vorrei anche ricordar che spesso c'è cattiva informazione, o amplificata dai media, circa torture o metodi poco consoni adoperati per la soppressione degli animali da macello.
Se torturi un vitello per poi ucciderlo e mangiarlo, avrai delle carni con un pessimo sapore per via dell'adrenalina e altre sostanze che l'organismo animale secerne in caso di pericolo....
L'animale deve essere soppresso in condizioni di 'tranquillità' per essere commestibile.
1) no morte accidentale
2) no torture
Altrimenti carne immangiabile.
OVVIAMENTE ci sono sempre i bastardi!
Molti video di ambinetalisti invece spesso "giocano" su questi fattori, per rendere il tutto più "disumano"... il vedere gli occhi prima vivi di un animale e poi vederlo in pentola...ad esempio...
Lo ritengo un'assoluta e totale provocazione di tipo terroristico.
Aborro la caccia, le pellicce, ma non posso negare che almeno una volta alla settimana devo assimilare proteine animali
Re: La difesa della lattuga.
Necronomicon ha scritto:Per il resto, vorrei anche ricordar che spesso c'è cattiva informazione, o amplificata dai media, circa torture o metodi poco consoni adoperati per la soppressione degli animali da macello.
Molti video di ambinetalisti invece spesso "giocano" su questi fattori, per rendere il tutto più "disumano"... il vedere gli occhi prima vivi di un animale e poi vederlo in pentola...ad esempio...
Lo ritengo un'assoluta e totale provocazione di tipo terroristico.
Io non guardo la televisione da qualche anno ormai, ma anche prima non ricordo di aver mai visto o sentito parlare di macelli, vivisezione, industria della pelliccia ecc ecc sui media ufficiali, se non in maniere blanda e superficiale, e facendo passare gli animalisti per persone esaltate.
Ed inoltre non penso che un' emittente televisiva che prende i soldi delle pubblicità di aziende che vendono carne, potrebbe mai trasmettere qualcosa che le possa danneggiare. Questo dicorso vale sia per la carne che per qualunque altro argomento.
I primi video "seri" li ho visti per mia scelta, anzi, è stata proprio una necessità personale ad un certo punto della mia vita il voler sapere, tramite ricerche su siti e forum specifici.
Non credo che ci sia niente di terroristico in questi video, è terrificante scoprire come stanno in realtà le cose.
Il terrorismo invece è una prerogativa dei media, subito pronti a creare allarmismo nella popolazione al fine di guidarla nella direzione stabilità. Un pò come fanno i cani pastore con le pecore.
Vi propongo un video molto bello, a differenza degli altri non fa vedere come stanno le cose, ma come potrebbero essere. La tematica di fondo è l' antispecismo, argomento vivissimo nell' ambiente veg*, in quanto credere che ci siano animali di serie A e animali di serie B è sbagliato ed ingiusto. Perchè mangiare un maiale e non un cane? Il video è girato dal gruppo di SaveBabe.com, e ci mostra la vita della loro ambasciatrice ufficiale: Bella.
Il video è dolcissimo e mi commuove tutte le volte che lo vedo.
Buona visione.
PS: E' stato dimostrato che un maiale adulto ha l' intelligenza di un bambino di tre anni.
Re: La difesa della lattuga.
Grazie, Luca. Davvero dolcissimo...
Appoggio assolutamente il tuo intervento. Quando si inizia a prendere a cuore l'argomento, è proprio vero che si avverte l'esigenza di informarsi e scoprire come stanno davvero le cose....
Ovvio che certi documenti bisogna andare a cercarseli, non te li faranno vedere mai,ufficialmente, anzi, faranno di tutto perchè cali il velo del silenzio, per lo stesso motivo (il business) per il quale tengono nascoste molte altre realtà scomode.Che riguardano anche gli umani. Quanti "misteri" orribili stanno a poco a poco saltando fuori?
Perchè ogni tanto il "tappo" salta, loro malgrado, anche grazie a chi rischia del suo per portare alle luce i fatti.
E' un percorso doloroso, ma necessario, aprire gli occhi.
Appoggio assolutamente il tuo intervento. Quando si inizia a prendere a cuore l'argomento, è proprio vero che si avverte l'esigenza di informarsi e scoprire come stanno davvero le cose....
Ovvio che certi documenti bisogna andare a cercarseli, non te li faranno vedere mai,ufficialmente, anzi, faranno di tutto perchè cali il velo del silenzio, per lo stesso motivo (il business) per il quale tengono nascoste molte altre realtà scomode.Che riguardano anche gli umani. Quanti "misteri" orribili stanno a poco a poco saltando fuori?
Perchè ogni tanto il "tappo" salta, loro malgrado, anche grazie a chi rischia del suo per portare alle luce i fatti.
E' un percorso doloroso, ma necessario, aprire gli occhi.
Se si vuole che le cose cambino, bisogna cambiare.
Re: La difesa della lattuga.
è uno dei filmatini + dolci che abbia mai visto
lo posto subito in giro per condividerlo con altri
lo posto subito in giro per condividerlo con altri

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